
Webinar gratuito Dada-Logica
16 Ottobre 2025
Meeting Dada-Logica 2026
29 Aprile 2026
orario 9:30 – 18:30
Roma, 11 aprile 2026
in presenza e online su zoom
Contesto
Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente tensione, le modalità del vivere insieme appaiono profondamente ridefinite. Le dinamiche relazionali si configurano sempre più secondo logiche di contrapposizione, in cui l’altro fatica a essere riconosciuto come interlocutore e viene piuttosto vissuto come limite da superare o minaccia da neutralizzare. In questo scenario, il confine tra sé e l’altro smarrisce la sua funzione regolativa e oscilla tra irrigidimento difensivo e perdita dei limiti, rendendo fragile la possibilità di un contatto autentico.
È proprio in questo contesto che diventa cruciale ripensare il confine di contatto, secondo la prospettiva della psicoterapia della Gestalt, come luogo vivo e generativo dell’esperienza. Il confine di contatto diventa uno spazio dinamico in cui accade l’incontro. È qui che prende forma la coscienza, non come costruzione mentale astratta, ma come esperienza incarnata che emerge nel momento in cui entro in relazione con ciò che mi è altro.
La coscienza, in questo senso, accade nel corpo. Il corpo è il primo luogo del contatto, il campo sensibile in cui il mondo si manifesta e in cui l’altro può apparire nella sua irriducibile alterità. Attraverso il sentire corporeo si apre la possibilità di riconoscere, distinguere e accogliere ciò che non coincide con sé. Nella prevaricazione, il corpo tende a chiudersi e perde apertura, il contatto si interrompe. L’altro smette di essere esperienza viva e diventa immagine da dominare, proiezione, bersaglio. Le attuali condizioni sociali e culturali sembrano favorire proprio questa perdita di qualità del contatto. La spinta all’affermazione, la polarizzazione dei discorsi e la normalizzazione del conflitto trasformano progressivamente il confine in uno spazio di imposizione, si assottiglia fino a scomparire la possibilità che l’incontro reale accada. In questa direzione, la capacità di stare in relazione in modo sensibile, differenziato e responsivo tende progressivamente ad affievolirsi.
Non si tratta di rafforzare barriere, ma di sostenere quello spazio sottile e vitale in cui io e l’altro possiamo emergere nella nostra differenza senza annullarci. È in questo spazio che diventa possibile dire implicitamente “ti incontro, non ti invado”, restituendo al contatto la sua funzione originaria di apertura, riconoscimento e trasformazione reciproca.
Il seminario si propone di esplorare e abitare questo spazio, riportando attenzione a quella soglia in cui la relazione prende forma. Un luogo fragile ma essenziale, in cui il confine non è separazione ma condizione dell’incontro, e in cui la coscienza può riemergere come esperienza viva del rapporto tra sé, l’altro e il mondo.
Cosa potrai fare
- Partecipare a una sessione plenaria con più relatori
- Intervenire in attività interattive progettate ad hoc
- Condividere riflessioni e porre domande
Destinatari
Chi desidera aggiornare le proprie competenze in ambito Scolastico, familiare, relazionale, affettivo, sociale e professionale. Chi si occupa di cura, di salute e di benessere
Come partecipare
Gratuito per i soci del Centro Italiano Gestalt. Quota di iscrizione di 50 euro per i non soci. In presenza a Roma presso il Complesso Leoniano in via Pompeo Magno, 21 e in diretta su Zoom. Prenotazione consigliata tramite modulo online o email a segreteria@centroitalianogestalt.it
Accreditamento
Partecipando al seminario potrai ottenere 5 crediti formativi CNCP. Al termine sarà rilasciato il certificato di partecipazione
Modulo iscrizione seminario di ricerca e formazione



